L'Europa promuove le misure dell'Italia
La Borsa di Milano chiude in ribasso. Obama annuncia la riforma del fisco
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato alla nazione durante l'ennesimo lunedì nero per le Borse mondiali. Obama ha detto che "i nostri problemi sono risolvibili. Non importa quello che dice un'agenzia, noi siamo gli Stati Uniti d'America e saremo sempre da tripla A". Poi: "La preoccupazione più immediata di gran parte degli americani e dei mercati è l'occupazione". Leggi La crisi di leadership e la nostalgia canaglia di Bush di Giuliano Ferrara - Leggi Il default dell’euroburocrazia di Enrico Cisnetto - Leggi Il nefasto lassismo monetario di Vito Tanzi
8 AGO 20

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato alla nazione durante l'ennesimo lunedì nero per le Borse mondiali. Obama ha detto che "i nostri problemi sono risolvibili. Non importa quello che dice un'agenzia, noi siamo gli Stati Uniti d'America e saremo sempre da tripla A". Poi: "La preoccupazione più immediata di gran parte degli americani e dei mercati è l'occupazione e la bassa velocità della ripresa dovuta alla recessione, ma mettendoci insieme avremo più spazio per attuare proposte chiave". "Non c'è altro che si può tagliare" e occorre quindi "una riforma fiscale che chiede a chi se lo può permettere di pagare quello che può".
Intanto a Piazza Affari l'indice FtseMib si è attestato a fine seduta a meno 2,35 per cento. Forte l'influenza di Wall Street, che procede in picchiata dopo il declassamento di Standard and Poor's. Le perdite hanno riguardato tutto il comparto industriale, in particolare i titoli di Fiat (-8,88 per cento, Fiat Industrial -9,48 per cento) e Pirelli (-10,96 per cento) come anche i petroliferi (Saipem -7,10 per cento e Tenaris -7,15 per cento).
Dopo l’annuncio che la Bce sta procedendo ad aumentare il “programma di sicurezza per i mercati”, acquistando titoli di stato italiani e spagnoli, lo spread fra Btp italiani e Bund è tornato sopra i 300 punti base, nonostante la contrazione a inizio mattinata. L’indice FtseMib, che in apertura era arrivato a +4,8 per cento, trainato in particolare l’ottimo andamento dei titoli bancari, nel corso della mattinataha ridimensionato i guadagni fino a passare al segno meno. E' poi risalito a +0,1 per cento. L'apertura di Wall Street ha accellerato la via del ribasso imboccata da Piazza Affari, chee ha chiuso a -2,3 per cento. I titoli Tod's, Tenaris, Prysmian, Pirelli, Mediolanum, Exor, Diasorin, Buzzi-Unicem, Fiat Industrial sono stati sospesi per eccesso di ribasso. La situazione è però migliore rispetto alle altre Piazze europee: Francoforte cede il 4 per cento, Parigi il 3,81.
Il presidente della Commissione europea, Herman Van Rompuy, con un messaggio su Twitter, ha promosso le decisioni prese dall'Italia e dalla Spagna per risanare il debito e far crescere l'economia.
La prima seduta di Wall Street, dopo il downgrade degli Stati Uniti, deciso da Standard & Poor's nella note di venerdì, è cominciata all'insegna del ribasso: il Dow Jones è arrivato a cedere l'1,9 per cento, il Nasdaq il 3,29 e lo S&P l'1,29. Poi le perdite sono aumentate.
Le Piazze asiatiche hanno invece riaperto in picchiata: dopo l’annuncio del declassamento del debito americano Tokyo ha chiuso la sua seduta a -2,18 per cento, l'indice di Shanghai ha visto un calo del 3,79, mentre Hong Kong si è fermata sul -3,82 per cento, Seul ha ceduto il -3,82 per cento, ma durante la seduta ha interrotto le contrattazioni per perdite oltre il 7 per cento.
Le Piazze asiatiche hanno invece riaperto in picchiata: dopo l’annuncio del declassamento del debito americano Tokyo ha chiuso la sua seduta a -2,18 per cento, l'indice di Shanghai ha visto un calo del 3,79, mentre Hong Kong si è fermata sul -3,82 per cento, Seul ha ceduto il -3,82 per cento, ma durante la seduta ha interrotto le contrattazioni per perdite oltre il 7 per cento.
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